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CENTRO SOCIO - CULTURALE "DE GLORIA MORIR"Spazio Virtuale Autogestito by MdS |
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May 25 "Crimen Sollicitationis" trasmesso ad "Annozero"Questo giovedì Michele Santoro e la redazione di "Annozero" affronteranno una grande sfida, quella di mandare in onda, in prima serata, lo scioccante filmato inchiesta, trasmesso più volte dalla BBC inglese, e mai passato su una rete italiana, "Crimen Sollicitationis"... certo ancora nulla è sicuro al 100%, anche perchè la chiesa, le forze politiche, e tutto il resto del mondo cattolico, già si sono fatti sentire intimando la redazione e la stessa vigilanza Rai per impedire la messa in onda del video... io però confido in Santoro e spero che riesca a metterlo in onda..
Se tutto andrà bene insomma, vedrete il filmato (che comunque ha già fatto il giro della maggior parte dei blog italiani) in onda,
su Rai2 ad "Annozero"
giovedì 31 maggio alle 20.55. May 18 Italia - Africa 2007Legati allo stesso pianeta, e allo stesso futuro Roma è stata la prima grande città occidentale a volere una grande manifestazione popolare per richiamare l’attenzione del mondo su quella che è la grande sfida che oggi l’umanità ha di fronte a sé: la liberazione dell’Africa e dei popoli africani dalla povertà, dalla fame, dalle malattie, dalle guerre. “Italia-Africa” è nata dalla convinzione che il futuro dell’Africa è il futuro del mondo. E’ nata da un progetto condiviso insieme dalla Commissione europea, dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma, oltre che ai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, alla FAO, all’Ifad, al Pam, all’Unicef, al Comitato Cittadino per la Cooperazione decentrata, all’Associazione ONG italiane, al Forun del Terzo Settore, agli Istituti Missionari, alle Comunità africane di Roma, al WWF, alla Legambiente e alle maggiori associazioni del volontariato laico e religioso. Il primo appuntamento si è tenuto il 16 aprile 2004 e ha visto la partecipazione di 200 mila persone, che hanno animato la manifestazione conclusasi a Piazza del Popolo, dove ha preso la parola il Presidente dell’Unione Africana e si sono esibiti cantanti italiani e stranieri. La seconda edizione si è svolta invece il 28 maggio 2005 e il concerto finale ha chiuso una settimana con più di cento iniziative sul territorio romano. Anche per il 2007 il Comitato promotore ha concordato sulla proposta di dare continuità alle iniziative di ItaliaAfrica attraverso soprattutto, ma non solo, un nuovo appuntamento previsto per la settimana dal 19 al 26 maggio 2007 da concludersi con una grande manifestazione/concerto che si terrà sabato 26 maggio in Piazza del Popolo a Roma, curato da MTV. Nell’anno che segna il cinquantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma si è voluto coinvolgere le Istituzioni europee per riprendere il tema del rapporto tra l’Europa e l’Africa e valorizzare quanto in questi anni l’insieme dei governi europei e delle istituzioni hanno realizzato per lo sviluppo delle popolazioni africane. L’appuntamento di ItaliaAfrica rappresenta quindi, in primo luogo, l’opportunità per far conoscere ad un vasto settore dell’opinione pubblica, la politica di sviluppo e cooperazione che l’Unione Europea ha adottato in questi ultimi anni e i risultati concreti che tale politica ha potuto conseguire. Ma è anche il momento per ricordare quanto ancora l’Europa può e deve fare per garantire un futuro alle popolazioni del continente africano. ItaliaAfrica, infine, rappresenterà un appuntamento importante a livello internazionale per focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione del continente africano e per approfondire i temi della lotta alla povertà e dello sviluppo. Crimen SollicitationisCON MIO IMMENSO STUPORE E PIACERE SCOPRO OGGI CHE FINALMENTE ANCHE IL CARO BEPPE SI OCCUPA DI UNA QUESTIONE DELICATA QUANTO GRAVE... PARLO DEL CRIMEN SOLLICITATIONIS...
PER CHI NON SAPESSE DI CHE SI TRATTA CLICCHI SUL BANNER:
STASERA, NELLA GIOIA DI VEDERE DIFFUSA UNA NOTIZIA INCRESCIOSA CHE RIGUARDA PROPRIO L'ISTITUZIONE CHE POCHI GIORNI FA MANIFESTAVA IN PIAZZA PER LA FAMIGLIA(?), PUBBLICO IL VIDEO PIù TRASMESSO DALLA BBC PER TUTTO L'ANNO SCORSO... GUARDATE E INORRIDITE:
April 22 Earth Day
La Terra Ha La Febbre
li effetti del riscaldamento globale, sugli ecosistemi del pianeta non sono più semplici previsioni legate a scenari futuri, ma sono già in atto, e ad ogni livello della biosfera. La conferma arriva da un gruppo di esperti, una decina fra biologi, ecologi e botanici di nazionalità americana, inglese ,francese, tedesca e australiana, che ha passato in rassegna le principali ricerche, circa un centinaio, sui processi ecologici sensibili alle variazioni climatiche. I risultati di quest'analisi sono stati pubblicati sulla rivista Nature, nel numero di marzo, e sono poco incoraggianti. L'aumento di 0.6 gradi delle temperature medie terrestri registrato nell'ultimo secolo ha infatti influenzato le fenologia e la fisiologia degli organismi, la varietà e la distribuzione geografica delle specie, e la durata delle stagioni. E' forse quest'ultimo l'aspetto più riconoscibile delle mutazioni proprio perché sotto gli occhi di tutti. La primavera a partire dal 1960 arriva prima, aumentando la sua durata di circa 12 giorni: dal ritorno degli uccelli migratori, alla comparsa delle farfalle, alla fioritura degli alberi, tutto arriva in anticipo, stimolato dalle mitezza del clima. Con il rischio, però che bruschi cali di temperatura o gelate improvvise compromettano i nuovi germogli o le uova appena deposte. Per contro l'aumento delle temperature ritarda l'arrivo dell'autunno, da un minimo di 0.6 a un massimo di 3.6 giorni per decade. Ma questa tendenza è meno pronunciata e ancora contraddittoria. I cambiamenti climatici hanno anche modificato la distribuzione delle specie: il riscaldamento ha infatti determinato lo spostamento degli habitat verso le alte latitudini. Agli organismi a questo punto non rimangono che due strade per sopravvivere: adattarsi alle nuove condizioni o trasferirsi alla ricerca di luoghi più favorevoli. Per le specie che non riescono a stare al passo con gli eventi c'è solo l'estinzione. E' quanto sta accadendo ai coralli che non trovano a latitudini minori le condizioni di luce presenti ai tropici e all'equatore. In questo modo è già andato perso il 27 per cento dei reef del pianeta. Né la migrazione massiccia di specie in nuovi habit può dirsi esente da rischi, il pericolo di alterare l'equilibrio pre-esistente dell'ecosistema è forte. La recente invasione del Mediterraneo da parte di pesci e alghe tropicali, per esempio, ha compromesso molte specie autoctone; e la colonizzazione dell'Antartico da parte di muschi e invertebrati ha contaminato una nicchia ecologica rimasta fino a pochi anni fa totalmente isolata dal resto del pianeta. Indicatori precisi e affidabili dei cambiamenti climatici sono gli anfibi e i rettili. La loro eterotermia li rende estremamente dipendenti dalla temperatura e dall'umidità. In alcune specie di tartarughe il sesso della prole è correlato alle temperature del mese di luglio: un aumento anche modesto (2-4 gradi) è sufficiente per ridurre il numero della componente maschile del gruppo. Per alcune specie il cambiamento climatico si è rivelato una fonte di rischio indiretta: il riscaldamento delle acque dell'Oceano Meridionale ha messo in crisi le aree di produzione di krill, il principale nutrimento di balene, foche, pinguini e uccelli di mare. Così come le migrazioni anticipate hanno portato alcune specie a competere per le risorse di cibo disponibile e non sufficienti a coprire questo inaspettato surplus di predatori. Molti sono i meccanismi che i ricercatori devono ancora chiarire. "La complessità delle interazioni ecologiche rende difficile estrapolare i dati dagli studi" scrivono gli autori.Questo perché per le indagini ecologiche si lavora su scala locale e a breve temine (alcune decadi), mentre la climatologia utilizza scale spaziali e temporali più ampie. Tuttavia già questi primi dati spingono a riflettere: se variazioni climatiche tutto sommato piccole hanno determinato implicazioni di così vasta portata, che cosa accadrà nei prossimi anni in cui si prevedono aumenti di temperatura sempre più consistenti? ![]() March 02 Abolizione dei costi di ricaricaDal 5 marzo 2007,TIM (e nella stessa settimana anche gli altri gestori telefonici) adegua tutte le sue ricariche in conformità al Decreto Legge 7/07 (Decreto Bersani).
(se volete maggiori info cliccate sull'immagine)
A partire da questa data, tutte le ricariche sia fisiche (Ricaricard) che effettuate via bancomat o in forma telematica, non avranno più il costo di ricarica: l'intero importo della ricarica diventa traffico disponibile e il credito ricaricato sarà pari all'importo speso per l'acquisto della ricarica. Inoltre potrai tranquillamente utilizzare le Ricariche fisiche TIM (Ricaricard) acquistate successivamente al 5 marzo del 2007 indipendentemente da quanto specificato dalla serigrafia della scheda che troverai in negozio: il suo valore in traffico infatti corrisponde totalmente all' importo pagato per il suo acquisto . Inoltre a partire dalle ore 00.00.01 del giorno 5 marzo 2007 , non saranno previsti termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato (con esclusione di quello maturato a fronte di promozioni, sconti, bonus). Pertanto il cliente potrà richiedere, attraverso la compilazione e sottoscrizione di un apposito Modulo, il riconoscimento del traffico acquistato ed eventualmente non utilizzato alla cessazione della linea prepagata TIM, su un’altra linea prepagata TIM a lui intestata o da lui indicata. Gran bella vittoria... grazie soprattutto ad Andrea D'ambra e Beppe Grillo, principali promotori della battaglia contro i costi di ricarica.
(Per maggiori info sulla petizione online che ha portato al decreto legge ed Andrea cliccate sull'immagine quì sopra)
February 26 Aspettando la SinistraQuando i TG della sera hanno annunciato con tono sommesso e preoccupato la rocambolesca caduta del governo, tanti italiani sono stati sorpresi ad esclamare “Finalmente non se ne poteva più di questo Berlusconi sempre missioni di guerra, TAV, basi americane, ticket, aumento del precariato, leggi ad personam, innalzamento dell’età pensionabile, scippo del TFR, privatizzazioni, tasse.”
Non sono stati infatti in molti ad accorgersi che il “professore” aveva da oltre nove mesi rilevato il timone del Belpaese, tanto la rotta è rimasta dritta quasi fosse stata tracciata con un righello da una mano quanto mai ferma. Romano Prodi e la sua maggioranza sono rimasti nel cuore dei propri elettori come una forza di opposizione, quella forza di opposizione che interpretava la sensibilità pacifista, le rivendicazioni dei precari,… … il desiderio di una società più equa, la tutela dell’ambiente, la ricerca di un parlamento più “pulito”, la democrazia. Nel centrosinistra di governo gli elettori non sono proprio mai riusciti a riconoscersi. Come giustificare l’assordante silenzio sui diritti dei precari e gli ammortizzatori sociali? Come giustificare la razzia del TFR dei lavoratori? Come giustificare l’accanimento nel perseguire il TAV, il Mose e le altre inutili opere mangia denaro? Come giustificare il rifinanziamento alla missione di pace/guerra in Afghanistan e l’invio di 2500 soldati armati in terra libanese? Come giustificare la costruzione di una nuova base militare americana a Vicenza? Come giustificare l’acquisto di 100 cacciabombardieri d’attacco F35 e l’aumento del 13% delle spese militari? Solamente facendo finta che in fondo a governare ci fosse ancora lui, quel Silvio Berlusconi che a certi atteggiamenti ci aveva abituato tutti, portandoci a contestarlo anche aspramente durante i cinque anni del suo mandato, peggiorando lo stato della nostra ulcera e facendoci erroneamente esclamare più volte che “peggio di così non si sarebbe potuto fare”. Sarà anche per questo che la caduta del governo Prodi, o di quello del Berlusconi che alligna in lui, finisce per non stupirci più di tanto; troppo risicata la sua maggioranza e troppo eterogenea la sua composizione. A stupire invece profondamente è l’argomento sul quale il centrosinistra è capitolato, così lontano dai valori della sua base e così vicino a quelli dei suoi avversari. Come ha detto Beppe Grillo sarebbe logico immaginare un governo di centrosinistra che cada onorevolmente difendendo la pace, i Pacs, i diritti dei lavoratori, le pensioni, il salario minimo. Ma nessuno avrebbe potuto vaticinare che il centrosinistra di governo sarebbe ruzzolato nell’intento molto meno onorevole di preservare gli interessi americani e le missioni di pace/guerra all’estero. Ecco che gli italiani davanti alla TV non hanno potuto fare a meno di domandarsi cosa avesse a che fare il faccione tondo e bonario di Romano Prodi con la caduta del governo che voleva la guerra e le basi americane, quello di destra, quello che non ascolta l’opinione della gente, quello che ridicolizza le manifestazioni di piazza, quello decisionista che non vuole chiedere nulla a nessuno, quello che compra le armi ed aumenta i ticket sanitari ed i bolli auto ai poveracci. Per fortuna fra qualche giorno avremo un governo nuovo di zecca e tutti si augurano che dopo la brutta esperienza di Berlusconi arrivi finalmente Romano Prodi, lui si che farà qualcosa per la povera gente, lui. January 27 Ogni cosa è Illuminata (Everything Is Illuminated)Un film di Liev Schreiber. Con Elijah Wood, Boris Leskin, Eugene Hutz, Laryssa Lauret. Genere Avventura, colore, 106 minuti. Produzione USA 2005.
Un esordiente nel cinema, Liev Schreiber, mette in schermo un esordiente della letteratura, Jonathan Safran Foer, un ebreo americano che racconta a sua volta di uno studente americano deciso a trovare in Ucraina la donna che salvò suo nonno dalla furia nazista. Jonathan Safran Foer è anche il nome del suo personaggio che compiendo un viaggio nella memoria ricostruisce la vita del villaggio di Trachimbord, uno dei numerosissimi shtetl bruciati e dimenticati durante la Seconda Guerra Mondiale. Un luogo che ha smesso per sempre di essere geografico sopravvivendo soltanto nell'anima di coloro che ne hanno pazientemente raccolto e conservato, fino a collezionarle, le tracce. Il viaggio di Jonathan si avvia da una fotografia del nonno ritratto accanto ad Augustine, ad accompagnare la sua ricerca sarà un altro nipote, Alexander Perchov, voce narrante del film, e un altro nonno che scopriremo "sopravvissuto" ed ebreo. Il nonno di Alex, per gli amici, è un brusco uomo di Odessa che ha cancellato la sua "ebraicità" fino a trasformarla in rabbioso antisemitismo. La sua cecità, marcata da scuri occhiali da sole e accompagnata da una cagnetta guida "psicopatica", è finta, simulata quanto la vita che disperatamente ha cercato di (soprav)-vivere lontano da Trachimbord.
Molto prima della fine del viaggio, Joanathan e Alex scopriranno di vivere la stessa vita accreditata proprio dagli oggetti appartenuti ai loro cari. Un'opera prima illuminante e illuminata come "ogni cosa" nel titolo che lavora sui registri del tragico e del comico, rivelando del primo l'universalità e del secondo il tempo e i modi della cultura, nel caso specifico quella yiddish. Eppure il pubblico in sala, almeno quello cosiddetto specializzato, non ne ha colto l'umorismo. Forse perché, come sosteneva Umberto Eco, per il comico bisogna essere più colti. Recensione:
Tratto dall'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer, appartenente alla terza generazione di scrittori che hanno ricordato la Shoah, Everything is illuminated è la storia di un viaggio in Ucraina alla ricerca del passato, un viaggio nella memoria. Il punto di partenza è una vecchia fotografia del nonno dello stesso Jonathan, ed un nome misterioso: Trachimbrod. Si tratta di una parola per molti priva di senso, ma che richiama ad uno dei tanti luoghi dell'Europa orientale che non esistono più: uno shtetl, cioè un villaggio abitato soltanto da ebrei. Durante il suo viaggio Jonathan incontra Alex, giovane ucraino appassionato dai divertimenti occidentali, ed il nonno dello stesso Alex, uno strano individuo che dice di essere cieco pur non essendolo davvero.
Il film di Schrieber può quindi dividersi in due parti, anche se non sono chiaramente identificabili: non c'è una cesura netta. Nella prima parte possiamo vedere il contatto tra la sensibilità statunitense di Jonathan e la sensibilità di Alex (che però non è etnicamente ucraino: è un russo di Odessa!). Le differenze culturali portano a situazioni ricche di ironia e di umorismo. Poi, mentre il viaggio procede alla ricerca del passato del nonno di Jonathan, si attua uno slittamento così graduale da essere pressocché impercettibile. I due giovani si addentrano lentamente nel territorio della ricerca storica, fino a giungere ad una verità tanto terribile quanto incancellabile nella sua necessità di essere raccontata. In questo senso il protagonista, interpretato con grande acume da Elija Wood, non sembra un personaggio ben definito, ma quasi uno strumento della memoria, non dotato di caratteristiche proprie. Parafrasando una frase del film, la verità non è a Trachimbrod per Jonathan, ma Jonathan è a Trachimbrod per la verità, proprio perché essa trascende dalla semplice umana necessità, per quanto alta possa essere. Un particolare a cui bisogna fare attenzione è la dialettica tra luce-oscurità (piuttosto evidente) ed il contrasto tra vista e cecità. Quest'ultima in realtà ha a che fare con la facoltà umana di guardare solo esteriormente, perché si tratta piuttosto della capacità di ricordare, di vedere con gli occhi del passato. Per questo il nonno di Alex dice di essere cieco, perché nega consapevolmente a se stesso questa possibilità, sperando di mantenere un avvenimento lacerante in una zona della sua mente in cui questo non sia in grado di nuocergli. Pura utopia. Allo stesso tempo, la mania di Jonathan di conservare gli indizi della sua esistenza con parossistica meticolosità è di per se insufficiente a ricostruire la memoria incompleta, senza una capacità interna di vedere (e gli enormi occhiali che adornano il viso di Wood non sono casuali), e solo questa consapevolezza potrà permettergli di essere illuminato. Pur parlando di temi di grande importanza, Everything is illuminated è un film godibile, con aspetti umoristici e a tratti commoventi che non vanno sottovalutati né passati sotto silenzio. La pellicola di Liev Schreiber (consigliata davvero a tutti) è uno dei film più belli che parlano di Shoah, proprio perché richiedono allo spettatore un coinvolgimento attivo nella "rigida ricerca" di Jonathan, e non una semplice attività di testimonianza, come in Schindler's list o nel Pianista, film pur sempre di grande rilevanza, nel loro genere. La frase: "Ho paura di dimenticare" January 20 Montale per l'AfricaJanuary 05 Modifiche alla graficaNovember 23 oltre alla dignità ci fregano anche l'arte!!!!!!!IL GETTY MUSEUM BLINDA DUE TRA LE NOSTRE MIGLIORI OPERE D'ARTE!!!!!
LOS ANGELES - La Venere di Morgantina e l'Atleta di Lisippo non torneranno in Italia. Il museo Getty di Los Angeles ha infatti rotto le trattative con l'Italia e ha deciso di restituire solo 26 opere!!!!
Una decisione, quella statunitense, che rischi di aprire una crisi internazionale. Il provvedimento USA è frutto di un anno di tensioni con il ministero die beni culturali italiano che rivendica la proprietà di 52 capolavori attualmente conservati presso la collezione statunitense ma che, secondo l'Italia, sono frutto di scavi illegali. Si è così giunti alla rottura dei negoziati motivata, con una piccola e insulsa lettera del Getty, dal fatto che l'Italia non ha dimostrato di essere il vero propritario di tutte le statue richieste. Adesso dico........ ma stiamo scherzando??? anche un bambino sa che l'italia e il mediterraneo sono la casa della cultura della classica e quindi anche di quelle statue, quindi secondo quale arcano e oscuro motivo queste statue dovrebbero rimanere al getty museum????
io in quanto amante dell'arte e della storia sono altamente indignata e spero che almeno per una volta il nostro paese si faccia valere, quelle opere appartengono al nostro bagaglio storico culturale e devono tornare a noi!!!
October 30 CONFRONTING THE EVIDENCECONFRONTING THE EVIDENCEQuesto filmato distribuito gratuitamente è stato il primo a fare una ricostruzione critica e sistematica dei fatti dell'11 settembre, nasce da una conferenza organizzata a New York nel 2004 a cui hanno partecipato ricercatori ed esperti indipendenti. Gira da 2 anni su internet, piccole tv satellitari, è stato trasmesso da una tv nazionale in Malesia, Venezuela e Olanda. Tutti gli altri paesi lo hanno ignorato. il 25 settembre sera proprio Speciale Report (su Rai3) ha passato questo video, facendo il 13% di Auditel (4 milioni di persone), e dato che trovo fondamentale la sua ulteriore diffusione, vi posto la recensione del video, con il link per scaricarlo e il banner di Report che parla della puntata speciale di ieri sera...
CONFRONTING THE EVIDENCE Riaprire le indagini sull'11 settembre.
data: 00/00/2005 - fonte: reopen911.org - durata: 161 min. Cliccate sul banner di Report (quì sotto) se invece volete la copia stampabile della puntata di el 25 settembre sera:la terra dei cachiParcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi;
tanta voglia di ricominciare abusiva. Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive e' truccatissimo. Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto: Italia si' Italia no Italia bum, la strage impunita. Puoi dir di si' puoi dir di no, ma questa e' la vita. Prepariamoci un caffe', non rechiamoci al caffe' : c'e' un commando che ci aspetta per assassinarci un po'. Commando si' commando no, commando omicida. Commando pam commando papapapapam, ma se c'e' la partita il commando non ci sta e allo stadio se ne va, sventolando il bandierone non piu' sangue scorrera' ; infetto si' ? Infetto no? Quintali di plasma. Primario si' primario dai, primario fantasma, io fantasma non saro' e al tuo plasma dico no. Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro' "fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza, fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l ' ho nella panza". Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze. Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande cosi'. Italia si' Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi. Italia sob Italia prot, la terra dei cachi. Una pizza in compagnia, una pizza da solo; un totale di due pizze e l'Italia e' questa qua. Fufafifi' fufafifi' Italia evviva. Italia perfetta, perepepe' nanananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l ' Italia non ci sta. Italia si' Italia no, Italia si' ue', Italia no,ue' ue' ue' ue' ue'. Perche' la terra dei cachi e' la terra dei cachi. No. October 22 acquaACRA, Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America latina, lancia www.unmilionedilitri.it, il primo sito internet che sostiene concretamente il diritto delle popolazioni del Sud del Mondo all'accesso e alla gestione delle risorse idriche.
Obiettivo: garantire 50 litri di acqua al giorno a chi non li ha! Come? Riempiendo l'immagine nella home page del sito con una donazione per gli acqua-pixel di cui è composto lo schermo. Chiunque, cittadino, azienda, associazione, istituto scolastico, ente locale potrà contribuire in prima persona a portare acqua al Sud del Mondo affermando che l'acqua è un diritto per tutti, imprimendo sullo schermo il proprio marchio, banner o messaggio. Il ricavato dell'iniziativa servirà a sostenere i progetti di ACRA per il diritto all'acqua in Italia, Bolivia, Ecuador, Tanzania, Ciad, Senegal, Nicaragua. Parte del ricavato inoltre sarà destinato alla creazione di un fondo a sostegno di iniziative promosse dalla società civile italiana e internazionale per la promozione dell'acqua come bene comune dell'umanità. Un esempio per tutti: con il progetto Obiettivo acqua in Tanzania ACRA sta costruendo un acquedotto che rifornirà 14 villaggi che non hanno accesso all'acqua potabile. L'acqua verrà distribuita con 241 fontane pubbliche, garantendone 40 litri al giorno per ogni abitante. L'acquedotto verrà poi gestito da un consorzio intervillaggio eletto democraticamente dalla popolazione locale. www.unmilionedilitri.it è una delle iniziativa di Qualcuno non se la beve, campagna ACRA per il diritto all'acqua, finalizzata a sostenere i progetti nel Sud del Mondo e a promuovere azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento della società civile nel Nord come nel Sud del Mondo. Con queste iniziative ACRA vuole concretizzare il proprio impegno nell'ambito della campagna Portatori d'acqua, promossa dal Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull'acqua per diffondere una cultura dell'acqua come bene comune e diritto umano e sociale. La comunicazione della campagna è curata dall'art director Andrea Mineo e dalla copywriter Emma Lanfranchi di McCann-Erickson. La direzione creativa è di Federica Ariagno e Giorgio Natale, la fotografia di Carlo Lavatori. Altre informazioni su: www.acra.it October 09 NOW PLAYING: Pearl Jam - WorldWide SuicideSUICIDIO GLOBALE Ho sentito la terra, lunedì Tremare sotto i piedi Sotto forma di giornale del mattino Steso per farsi leggere Ho visto il suo volto in una foto in un angolo Ho riconosciuto il nome Non ho potuto smettere di fissare Il viso che non avrei più visto È una vergogna svegliarsi in un mondo di dolore Cosa significa quando una guerra ha preso il controllo? È lo stesso tutti i giorni in un inferno artificiale Cosa può essere salvato, e chi sarà rimasto per stringerla? Il mondo intero... il mondo è finito È un suicidio globale Il mondo intero... il mondo è finito È un suicidio globale Medaglie su uno scaffale di legno sopra il caminetto Vicino al viso affascinante Che il presidente dava per scontato Firmando assegni che altri pagano Ed in mezzo a tutta la follia Il pensiero diventa intorpidito ed ingenuo Tanto di cui parlare Eppure nulla da dire È lo stesso tutti i giorni e l'onda non si spezzerà Ti dicono di pregare e intanto hanno i diavoli sulla spalla Mettere le mani sui profitti che i nostri soldati procurano Non può pareggiare i conti, e la verità è già venuta fuori Il mondo intero... il mondo è finito È un suicidio globale Il mondo intero... il mondo è finito È un suicidio globale Se guardi negli occhi dei caduti Devi sapere che esiste un'altra, un'altra, un'altra, un'altra, un'altra via È una vergogna svegliarsi in un mondo di dolore Cosa significa quando una guerra ha preso il controllo? È lo stesso tutti i giorni e l'onda non si spezzerà Ti dicono di pregare e intanto hanno i diavoli sulla spalla Il mondo intero... il mondo è finito È un suicidio globale Il mondo intero... il mondo è finito È un suicidio globale Il mondo intero... il mondo è finito È un suicidio globale Il mondo intero... il mondo è finito È un suicidio globale October 06 Oro blu...La superficie terrestre è coperta per il 71% di acqua; di questa il 97,5% è salata.
L’acqua dolce è per il 68,9% contenuta in ghiacciai e nevi perenni, per il 29,9% nel sottosuolo e solo lo 0,3% è localizzata in fiumi e laghi, e quindi potenzialmente disponibile.
Tale quantità corrisponde allo 0,008% dell’acqua totale del pianeta.
Oro nero?
Direi che ai nostri giorni si può parlare di oro blu...
Alcuni anni fa, Ismail Serageldin, il vice presidente della Banca mondiale, disse che le guerre nel ventunesimo secolo saranno guerre per l'acqua.
![]() Attualmente, nel mondo ci sono circa cinquanta conflitti tra Stati per cause legate all'accesso, all'utilizzo e alla proprietà di risorse idriche.
Anche in questo caso, la maggior parte delle analisi citano come causa primaria un divario sempre più ampio tra la domanda e l'offerta, e, senza dubbio, si tratta di fattori cruciali: la zona in cui lo "stress idrico" minaccia da un momento all'altro di trasformarsi in conflitto armato è quella del Medio Oriente, dove il clima e le riserve idriche sono tra i più disgraziati del pianeta. Ma le spiegazioni basate sulla penuria d'acqua sono solo una mezza verità: che dire ad esempio della Turchia, vero e proprio chateau d'eau del Medio Oriente, con risorse idriche pro capite superiori a quelle italiane, e che però combatte da anni con Siria e Iraq per il controllo di Tigri ed Eufrate? Quello turco - ma anche quello dell'Egitto nei confronti di Etiopia e Sudan, e di Israele verso i suoi vicini arabi, tanto per citarne qualcuno - è un classico esempio di "idropolitica", ovvero di politica fatta con l'acqua: strumento strategico per assicurarsi il potere e la supremazia economica in una determinata regione.
![]() sCoMoDa - MeNtE. LA HABANA 1989Existe un sinfín de cosas que hubiera deseado hacer. Omar Lopez Montenegro October 02 IL CINEMA - un'altra forma d'arte...
Il Cinema ha più di 100 anni, e li dimostra tutti. Li dimostra perchè i film più antichi sono lontani anni luce dalla nostra sensibilità. Li dimostra perchè ha ormai da tempo superato la fase ascendente della sua parabola di sviluppo, sia sul piano commerciale, sia su quello tecnologico. Li dimostra, infine, perchè senza cinema la nostra società, la nostra storia e il nostro immaginario collettivo sarebbero impensabili.
IL cinema è un'arma magnifica e pericolosa se a maneggiarla è uno spirito libero. Louis Bunuel
Il cinema si sa non esiste. E' una mera deduzione. Esistono solo i film, è da essi che si deduce l'esistenza del cinema. Pier Paolo Pasolini
Per voi il cinema è spettacolo. Per me è quasi una concezione del mondo. Vladimir Majakovskij
La prima impressione cosciente: un primo piano. Sergej Ejzenstejn
L'occhio del regista è come uno specchio che riflette l'immagine. I registi... cercano la vita, e la ragione che fa esistere la vita. Vittorio De Sica
I problemi costanti, enormemente complicati, che pone la realizzazione di un film mi tengono occupata la mente. Così non ho tempo per riflettere sulle terribili realtà della vita. Woody Allen
September 30 THE ROAD TO GUANTANAMO...September 29 Lotta Zapatista, by ValerioPiacere, sono Valerio da Roma.
Qualcuno mi conoscerà, per qualcun altro mi sono appena presentato.
Mi è piaciuta l'idea del centro socio-culturale online, e soprattutto quella della password pubblica, tanto che ora ho l'onore di pubblicare il secondo intervento!
Mi raccomando con tutti di non cambiare mai la password, in nome del senso di comunità di questo centro. Consiglio comunque all'ideatore del blog di mantenere segreta per se la domanda segreta per recuperare la password nel caso qualcuno la cambiasse, per avere una minima sicurezza di non ricevere qualche spiacevole "scherzetto".
Il senso del mio intervento è un altro:
LOTTA ZAPATISTA
Alcuni mesi fa, con altri due compagni, ho creato un giornale (Lotta Zapatista, appunto) che prestasse molta attenzione alle vicende messicane e latinoamericane, ma anche di tutti gli altri popoli sfruttati della terra o vittime di ingiustizia, o magari di effetti negativi della globalizzazione.
Oggi siamo molti di più, andiamo avanti con non troppi problemi ed abbiamo stretto legami con organizzazioni estere ed italiane.
Poichè LZ è un trimestrale, siamo arrivati da qualche giorno al terzo numero, il quale è scaricabile dal nostro sito www.lottazapatista.tk
Vi chiedo di leggerlo ed esprimere pareri (o sul nostro sito, o qui, o direttamente a me sk8_vale@msn.com), opinioni, dissensi, proposte... ma anche richieste di collaborazione, perchè certo qualche scrittore o addetto alla propaganda in più non ci sarebbe scomodo ^^
Vi comunico che ciò non vi lega a nessun contratto o impegno, ma ad una collaborazione tra compagni.
Vi aspettiamo sul sito,
e buona fortuna a questo centro socio-culturale!
Valerio, a nome di tutto lo staff di LZ Al di là del mareVorrei iniziare dicendo che trovo molto bella questa iniziativa di un account con passaworda pubblica (sperando che non ci siano in futuro problemi per questo) e mi piacerebbe approfittarne inserendo in un intervento la canzone di mio padre che avevo già scritto nel mio blog e che avrei voluto pubblicassero anche i messangeriani. For more info http://redvirusitaly.spaces.live.com
Voglio raccontare, una storia vera
iniziata tempo fa, al di là del mare qui vicino a noi, al di là del mare gente come noi, che amava sognare bambini come i tuoi, che volevano giocare al là al di là al di là del mare
e noi siamo qui, seduti ad aspettare e loro sono là, stanchi di aspettare al di la, al di là al di là del mare c'è una guerra che nn si vuol fermare
è troppo rosso il cielo e calmo il mare neve sopra i monti e bombe sulle case inorridiamo davanti alle immgini di un televisore ma quando il video è spento torniamo a far l'amore Suona la sirena
la terra trema
tremano i muri, sembran pastafrolle
mentre tra fuoco e polvere rovinano tra le folle
Bastardo chi ha iniziato questa pazzia
chi non ha fatto niente ed è andato via chi tutti i giorni spiega che ha ragione comodo e seduto sulle sue poltrone al là al di là al di là del mare
al là al di là al di là del mare
e noi siamo qui, seduti ad aspettare e loro sono là, stanchi di aspettare al di la, al di là al di là del mare c'è una guerra che nn si vuol fermare
è troppo rosso il cielo e calmo il mare neve sopra i monti e bombe sulle case inorridiamo davanti alle immgini di un televisore ma quando il video è spento torniamo a far l'amore Intanto il sangue ha avvelenato anche chi non ha mai sparato
la gente odia chi era il suo vicino con il quale banchettava a salsiccie e vino Il cancro del dispezzo è stato seminato al là al di là al di là del mare e noi siamo qui, seduti ad aspettare e loro sono là, stanchi di aspettare al di la, al di là al di là del mare |
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